
Ferragosto su e giù appaga il giusto pure se ti diverti e vagabondi.
Vaghi senza una meta precisa vagheggiando chissà che ed esci da canoni dell’andi-rivieni con il caldo che dà alla testa.
Gavettoni finiscono l’opera ben malandrina come mocciosi in cerca di guai ben voluti.
Acquate rinfrescanti sì ma pallosamente uggiose.
Sudi e risudi, ti fai la doccia e continui a sudare e ti ritrovi sempre appiccicoso.
Bevi e ribevi tanta acqua, anche birra se bella fredda meglio, hai un po’ di refrigerio per un po’ di tempo e risiamo a capo; meglio una bella fetta di cocomero, qualche fettina di melone od un ghiacciolo che una birretta calda al sapor di piscio.
Un bel gavettone fatto benone e si risolve “la patata bollente”.
Attenti a non divenire un pesce-gavettone con troppi rovesci gavettoniani!


